Pubblicato il primo bando del piano “Digital Impresa Lazio”: cinque milioni di euro per aiutare le Pmi ad adottare interventi di digitalizzazione dei processi aziendali.  È stato pubblicato sul bollettino ufficiale della Regione il primo bando del piano “Digital Impresa Lazio” - varato in autunno con una dotazione complessiva di 18 milioni di euro - per la trasformazione digitale delle imprese del territorio laziale.

Il primo bando del programma, con una dotazione di 5 milioni di euro, è rivolto a tutte le piccole e medie imprese regionali e ai titolari di partita Iva per promuovere l’adozione di interventi di digitalizzazione dei processi aziendali e di ammodernamento tecnologico attraverso l’utilizzo di soluzioni Ict. Dei 5 milioni previsti nel bando, 1,5 sono destinati alle aziende del commercio, mentre una riserva del 20% riguarda le imprese delle aree di crisi complessa.

“Questo bando è il primo passo della strategia di digitalizzazione con cui puntiamo ad aggredire il problema della trasformazione digitale delle Pmi laziali. Fa parte di una strategia completa che tiene insieme investimenti delle imprese e formazione, a partire dalle scuole" ha commentato l’assessore allo Sviluppo Regionale Gian Paolo Manzella. “Importante è anche la scelta fatta dalla Regione di scrivere un bando più ‘agile’, per semplificare la vita a chi farà domanda per accedere ai finanziamenti – prosegue Manzella - Per questi motivi ci auguriamo che il bando abbia successo e incoraggi concretamente le nostre imprese ad investire nel digitale. Come amministrazione regionale, ovviamente, siamo a disposizione per dare assistenza alle imprese e faremo quanto possibile perché le domande siano valutate in tempi brevi. Su questo garantiamo il massimo impegno. In momenti come questi, amministrare 'per' l'impresa vuole dire anche essere veloci, oltreché prendere le decisioni di maggior efficienza”.

Al finanziamento, che può riguardare progetti di importo fra i 7 mila e i 25 mila euro con un contributo fino al 70% a fondo perduto, possono accedere anche Pmi e liberi professionisti che non hanno sede operativa nella regione al momento della presentazione della domanda, purché si impegnino localizzarsi nel Lazio entro la data dell’erogazione.