Il Governo ha scelto l’app Immuni, sviluppata dall’italiana Bending Spoons, per la gestione del contact tracing nella fase 2 dell’emergenza coronavirus dei soggetti risultati positivi al virus.

I motivi della scelta sono stati tre: la capacità di contribuire tempestivamente all’azione di contrasto del virus; la conformità al modello europeo delineato dal Consorzio PEPP-PT (in effetti adottato in parte dall’app); le garanzie per il rispetto della privacy. L’app potrà essere scaricata, inizialmente su base volontaria e gratis, dal play store Android e dall’Apple store per dispositivi iOS. Il Governo ha precisato che l’app sarà sperimentata in alcune regioni pilota per poi essere adottata a livello nazionale. Venendo alle caratteristiche dell’app, sarà composta di due parti: una dedicata al contact tracing vero e proprio (via Bluetooth) e l’altra destinata ad ospitare una sorta di “diario clinico” dove l’utente possa annotare i dati relativi alle proprie condizioni di salute. Il Ministero per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione si è, inoltre, impegnato a rendere il codice dell’applicazione open source e, quindi, utilizzabile da altri governi nella lotta contro il virus e studiabile e revisionabile da chiunque vi abbia interesse, impegno che trova conferma nell’ordinanza del 16 aprile per la contrattualizzazione di Bending Spoons, dove si fa esplicito riferimento al fatto che la società, per spirito di solidarietà, si è resa disponibile a concedere licenza d’uso aperta, gratuita e perpetua al Commissario e alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.