Creazione del network Porta Futuro, sviluppo del relativo format e dei servizi di supporto necessari

Dall’esperienza di un progetto pilota avviato dalla Provincia di Roma, nasce su tutto il territorio regionale un nuovo network di luoghi e servizi per l’orientamento, la formazione, l’incontro tra domanda e offerta di lavoro che accompagnerà la riforma e il rilancio degli attuali Centri per l’Impiego. 

  • Destinatari

    Ragazzi (14-17 anni) e giovani (18–29 anni), disoccupati, occupati, cittadini stranieri e imprese.

  • Obiettivi

    La realizzazione del network Porta Futuro su tutto il territorio regionale ha l’obiettivo di superare il vecchio modello dei Centri per l’Impiego e favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, predisponendo un’offerta integrata di formazione breve, orientamento personale e alla professione, orientamento di secondo livello.

    Si tratta di una rete di centri orientati all’empowerment dei cittadini e delle imprese, omogenei per standard e modalità di accesso, in grado di offrire su tutto il territorio laziale i medesimi servizi, con una diversificazione che tiene conto delle realtà e dei fabbisogni territoriali.

  • Descrizione

    La prima struttura Porta Futuro è stata realizzata nel 2011, dalla Provincia di Roma, nel quartiere Testaccio. Visto il successo, riconosciuto anche della UE che ha inserito il modello come best practice comunitaria, la Regione Lazio ha attivato il progetto “Porta Futuro Rete Università” per rendere disponibili i servizi di empowerment di imprese e cittadini a tutte le persone del territorio regionale, attivando quindi, progressivamente, le sedi che offrono i servizi di orientamento, formazione e maching tra le opportunità professionali disponibili ed i cittadini in possesso delle competenze richieste dalle aziende.

    La rete Porta Futuro offre informazioni sul mondo del lavoro e interventi di formazione a distanza (assistenza nella redazione del curriculum vitae, preparazione ai colloqui di lavoro e seminari motivazionali), organizzando la sua offerta per ottenere la massima integrazione con gli altri servizi pubblici di settore, in particolare con quelli destinati all’assistenza sociale, in raccordo con le università e le realtà imprenditoriali e associative del territorio.

    Il progetto prevede anche la realizzazione e organizzazione degli spazi che compongono la rete dei centri e il potenziamento dei servizi online per i cittadini.

    Ad oggi il network Porta Futuro, oltre al primo hub realizzato nel 2011 a Testaccio, si è sviluppato, in sinergia con il mondo universitario, attraverso l’attivazione di 8 sedi: Cassino, Latina, Roma Città Universitaria, Roma Tre, Sabina Rieti, Tor Vergata, Viterbo, Civitavecchia (oltre alla collaborazione con l’università degli Studi Guglielmo Marconi).

     

     

  • Fonti di finanziamento
    POR FSE 2014-2020
  • Stato di realizzazione
    In corso di realizzazione