Regional Area Network Sanità (RAN - Sanità)

Il progetto riguarda la realizzazione di una rete in fibra ottica in alta affidabilità, di esclusivo utilizzo regionale (attraverso l’acquisto di apparati di rete di elevato profilo e l’approvvigionamento della fibra ottica in modalità IRU per la durata di almeno 15 anni), auto consistente, dedicata alla sanità regionale, abilitante il trasferimento ad altissima velocità delle informazioni tra le strutture sanitarie del Lazio e l’accesso ai servizi regionali (applicativi e di rete) da parte delle stesse, a beneficio del cittadino. 

  • Destinatari

    L’intervento prevede di magliare in fibra ottica le sedi della sanità regionale in modo che le stesse siano interconnesse tra di loro e con i CED Regionali (Data Center Regionale e Data Center secondario). I nodi della rete sono rappresentati da:

    • Aziende Sanitarie Locali (ASL);
    • Aziende Ospedaliere e Ospedali del Lazio;
    • Centrali Operative del 118 e del NUE (Numero Unico dell’Emergenza);
    • Altre strutture sanitarie (Case della Salute attivate e/o di prossima attivazione, Presidi in cui sono presenti RIS-PACS ecc.);
    • Data Center Regionali.
  • Obiettivi

    L’intervento mira a rendere più efficienti le infrastrutture di rete regionali e costituisce la base per il miglioramento dei servizi offerti dalla Regione Lazio al Cittadino, con l’obiettivo di:

    • supportare i processi di riorganizzazione in atto in ambito sanitario, definiti in particolare dall’Amministrazione Regionale con i “Programmi Operativi regionali per il triennio 2013-2015”. Strumentale e abilitante all’implementazione di protocolli e consulenze inter ospedaliere, alla trasmissione di immagini tra le strutture sanitarie e alla conseguente possibilità per le strutture ad elevata specializzazione di fornire consulenza a distanza alle strutture dell’intero territorio, tale rete consentirà all’Amministrazione di sostenere nuovi processi di cura e assistenza, avvicinando le eccellenze e i professionisti della sanità laziale agli assistiti;
    • disporre di una rete ad alta velocità e affidabilità, dedicata alla sanità laziale, gestita in modo diretto dalla Regione Lazio, configurabile e riconfigurabile dall’Amministrazione in modo autonomo e coerente con le esigenze strategico-organizzative dettate per la sanità regionale;
    • favorire una più agevole fruizione dei servizi applicativi in corso di rilascio da parte dell’Amministrazione Regionale, con particolare riferimento agli interventi “Fascicolo Sanitario Elettronico” e “Sistema Informativo Territoriale SIAT”;
    • porre in essere le condizioni infrastrutturali, abilitanti l’accesso ai servizi condivisi (di rete e applicativi) e ai servizi informativi sanitari innovativi che richiedono performance di banda superiori a quelle ad oggi disponibili (interventi e ipotesi progettuali di prossima attuazione tra cui la razionalizzazione dei Data Center di cui il progetto “Regional Area Network Sanità” è il primo tassello abilitante, limitatamente all’ambito sanitario e all’emergenza).
  • Descrizione

    L’intervento prevede la realizzazione di un’infrastruttura di rete altamente magliata e ridondata, ad altissima velocità e affidabilità, auto consistente, con architettura caratterizzata da 3 anelli principali a 10Gbps (backbone o dorsale a 10Gbps) che coprono l’intero territorio regionale (Anello Area Centro, Anello Area Sud e Anello Area Nord) da cui partono gli anelli secondari a 1 Gbps ovvero sbracci a 1 Gbps, finalizzati a raggiungere le sedi più periferiche.

    Gli anelli ottici della dorsale hanno la partenza/arrivo presso i due CED regionali, già interconnessi in fibra ottica ridondata in dual homing già illuminata in DWDM e per la quale è necessario prevedere un adeguamento degli apparati per l’upgrade di banda,  collegano le sedi di tutte le ASL della Regione Lazio ed alcune sedi più piccole, strategiche per la copertura, quali Tarquinia (VT), Frascati (RM), Pomezia (RM) e Palestrina (RM). Le sedi periferiche sono invece raggiunte da 16 anelli ad 1 Gbps che hanno  come partenza/arrivo i nodi della dorsale ed in alcuni casi i CED.

    I km di fibra che si ipotizza di stendere per la dorsale a 10 Gbps sono circa 755, mentre per gli anelli periferici a 1Gbps sono circa 1.018.

    L’architettura logica degli anelli a 10 Gbps e a 1 Gbps è tale da disporre presso ogni sede di due apparati interconnessi tra di loro ed equipaggiati con un numero di interfacce adeguate al dimensionamento del progetto e, lato utente, oltre ad interfacce ottiche anche interfacce in rame. In particolare, per quanto riguarda gli apparati, si prevede di equipaggiare tutte le sedi con apparati ridondati router/switch, con interfacce di linea a 1Gbps e/o a 10 Gbps in grado di garantire la riconvergenza in caso di fault di una delle tratte ottiche. Saranno inoltre dotati di interfacce utente in rame per consentire l’utilizzo immediato delle loro attuali infrastrutture, cercando di minimizzare l’impatto con la nuova rete.  Anche i due CED sono dotati di doppi apparati router/switch con un numero sufficiente di interfacce di linea a 1 Gbps e 10 Gbps, con funzionalità avanzate per la gestione dei protocolli di routing. 

    RAN

  • Fonti di finanziamento
    BILANCIO REGIONALE, ALTRE RISORSE, POR FESR 2007-2013
  • Stato di realizzazione
    Da avviare